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Origine della famiglia

Gruppo signoreNon sappiamo quale sia l'origine della famiglia "Tupone". Ad oggi le poche informazioni che abbiamo ci portano a formulare un'unica ipotesi: l'origine Sarda. Infatti nell'isola, al km. 32.600 della S.S.129, a pochi Km da Nuoro, c'è un luogo chiamato "Ponte Tupone" e a pochi Km dal ponte, nelle vicinanze della famosa "Grotta del Bue Marino", c'è una grotta chiamata "Su Tupone". I cognomi Tupponi e Tuppone sono tipici del nuorese, di Nuoro e di Oliena, e dovrebbero derivare dal vocabolo sardo "Tuppone" che significa "Tappo" e che potrebbe essere legato alla lavorazione del sughero per la produzione di turaccioli o alle caratteristiche fisiche del capostipite.

A parte questo, le tradizioni orali ci raccontano che, in un'epoca incerta, alcuni Tupone si stabilirono ad Agnone, cittadina in provincia di Isernia nel Molise. Da lì un ramo si spostò a Lanciano e un altro a Frisa, ambedue in Abruzzo in provincia di Chieti. Da Lanciano un ramo si trasferì nella vicina Vasto, graziosa cittadina sul mare.

Nei primi anni del 1800 a Vasto viveva una famiglia borghese, Gilberto Tupone (medico) e la moglie Caterina Vallone. Gilberto, nativo di Lanciano, morì il 16 settembre del 1817 a Vasto. Caterina nacque invece a Vasto il 24 novembre 1789. Da Gilberto e Caterina, nacquero Vincenzo (8.6.1808), Giuseppe (6.7.1810) e Maria Teresa (15.10.1812). Vincenzo sposò Annunziata di Fermo, mentre Maria Teresa sposò Giovanni Pisani.

Giuseppe verso i 30 anni sposò Maria Nicola (detta Marianna) De Lelli dalla quale ebbe due figlie: Brigida e Giulia (1841). In seguito rimase vedovo e intorno al 1847 prese in moglie Maria Rita Pietrocola, una donna di casta nobile.

Maria Rita Pietrocola era nata a Vasto il 15 aprile del 1828 da Antonio e da Maria Teresa De Meis. Antonio Pietrocola (1788-1844) era figlio di Nicola (1750-1817) e Michelina Laccetti (1756-1822). Maria Teresa De Meis (1792-1877) era figlia di Cassiodoro (1768-1828) e Elena Gissi (1769-1839). I fratelli di Maria Rita furono Michele (1822), Maria Francesca (1825) e Francesco Paolo (1833).

Giuseppe Tupone era proprietario terriero ed era direttore di una banca a Vasto. Rita e Giuseppe ebbero sei figli, quattro maschi e due femmine e vivevano una vita molto agiata.

Intorno all'anno 1847 nacque Federico e poi due anni dopo, il 7 agosto del 1849, Emilia. Verso il 1851 Raffaele poi il 7 dicembre del 1853 Guglielmo e il 4 febbraio del 1856 Filippo. Infine, il 3 dicembre del 1857 nacque l'ultima figlia Annamaria.

Maria   Francesca   Signora

Fotografie di donne sconosciute
da sin. Maria, Checchina e signora seduta - in alto un'altra vecchia foto di gruppo di signore
Album di Elvira Tupone di Filippo e Maria Spinosa

Verso il 1860, alla venuta delle truppe garibaldine in Italia, Giuseppe nascose tutti i soldi della banca in delle botti per il bucato. All'epoca si usava lavare la biancheria mettendola in una botte con acqua, bucato e cenere. Quindi nascose il denaro sotto il bucato e si mise di guardia ad esso con una spada in mano e così mise in salvo la sua banca.

Nel 1875 Giuseppe perse tutto il patrimonio giocando a zecchinetta (gioco d'azzardo con le carte). Nella puntata era compresa anche la sua villa a Vasto e lo stipendio di un anno. Per fortuna la legge vietava la possibilità di togliere al perdente la casa che era della famiglia e lo stipendio futuro che furono mantenuti.

A quel punto tutto era crollato nella famiglia Tupone tanto che Giuseppe cadde in depressione e il 5 ottobre 1875 si suicidò. Rita dopo pochissimo tempo morì di "crepacuore". Giulia e Brigida le sorelle maggiori presero i voti e si ritirarono a vita monacale.

Federico, Raffaele e Filippo intrapresero la carriera militare, mentre Guglielmo, che allora studiava presso un seminario cattolico, ed era predestinato al sacerdozio, dovette lasciare la scuola per impossibilità di pagare la retta.

I fratelli misero in vendita la villa e l'orto di Vasto e con il ricavato poterono pagare le doti per far sposare le sorelle rimaste, Emilia e Annamaria. Emilia sposò il Cav. Spinosa Belisario e si trasferì da lui a Cappelle sul Tavo nei pressi di Pescara. Annamaria sposò invece il barone Cianfrini De Fibbioni Gaetano e si trasferì nella sua casa a L'Aquila.

La carriera militare, la vergogna di esser diventati di colpo nulla tenenti e il non aver più punti di riferimento comuni a Vasto, portò i fratelli ad allontanarsi l'uno dall'altro. Per ulteriori informazioni sui Pietrocola visitare il sito www.pietrocola.com dove troverete un albero genealogico dei Pietrocola



Gilberto Tupone
n. Lanciano + m. Vasto †1817

sposato con

Caterina Vallone
n. Vasto 1789

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Vincenzo
Tupone
1808

    

Giuseppe
Tupone
Vasto 1810-1875

Maria Teresa
Tupone
1812

sposato con
Annunziata
Di Fermo
1822-1867



primo
matrimonio
nel 1840 circa
con
Maria Nicola
De Lellis

secondo
matrimonio
nel 1847 circa
con
Maria Rita Pietrocola
Vasto 1828-ca 1878

sposata con
Giovanni
Pisani




 


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Brigida

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 Giulia

.
1841
.

Federico

Vasto
ca1847
Messina

Emilia

Vasto
1849
Tocco.C.
1921

Raffaele

Vasto
ca1851
Torino

Guglielmo

Vasto
1853
S.Anatolia
1927

Filippo

Vasto
1856
Tocco.C.
1935

Annamaria

Vasto
1857
L'Aquila
1925

 

 

 

 

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