Origine della famiglia
Non sappiamo quale sia l'origine della famiglia "Tupone". Ad oggi le poche informazioni che abbiamo ci portano a formulare un'unica ipotesi: l'origine Sarda. Infatti nell'isola, al km. 32.600 della S.S.129, a pochi Km da Nuoro, c'è un luogo chiamato "Ponte Tupone" e a pochi Km dal ponte, nelle vicinanze della famosa "Grotta del Bue Marino", c'è una grotta chiamata "Su Tupone". I cognomi Tupponi e Tuppone sono tipici del nuorese, di Nuoro e di Oliena, e dovrebbero derivare dal vocabolo sardo "Tuppone" che significa "Tappo" e che potrebbe essere legato alla lavorazione del sughero per la produzione di turaccioli o alle caratteristiche fisiche del capostipite.
A parte questo, le tradizioni orali ci raccontano che, in un'epoca incerta, alcuni Tupone si stabilirono ad Agnone, cittadina in provincia di Isernia nel Molise. Da lì un ramo si spostò a Lanciano e un altro a Frisa, ambedue in Abruzzo in provincia di Chieti. Da Lanciano un ramo si trasferì nella vicina Vasto, graziosa cittadina sul mare.
Verso la fine del 1700 a Lanciano viveva una famiglia composta da Carmine Tupone, dalla moglie Eleonora Grumelli e dai figli Giacinta, Tommaso, Gilberto, Carolina e Gaetana. Nei primissimi anni del 1800 Eleonora morì e Carmine decise di trasferirsi con tutti i suoi figli a Vasto dove nel 1805 sposò in seconde nozze Antonia Primiani dalla quale nel 1806 ebbe un figlio Florideo. Tutti i figli di Carmine si sposarono a Vasto ed ebbero varie discendenze. Giacinta la maggiore sposò Liborio Cavallone ed ebbe tre figli. Liborio, che era orefice, probabilmente insegnò a Tommaso e Gilberto quel mestiere ed infatti anch'essi risultano essere stati orefici. Tommaso sposò Clementina Castri ed ebbe sette figli. Carolina sposò Fortunato D'Amore ed ebbe un figlio. Gaetana sposò Gabriele Di Rosso. Florideo sposò Beatrice Saraceni ed ebbe tre figli.
| Carmine Tupone nato a Lanciano - morto a Vasto nel †1816 |
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| Primo matrimonio con Eleonora Grumelli | ... | Secondo matrimonio con Antonia Primiani |
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Giacinta †1867 |
Tommaso |
Gilberto 1787-1817 |
Carolina |
Gaetana |
Florideo 1806-1863 |
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Gilberto, terzo figlio di Carmine e Eleonora, era nato a Lanciano nel 1787 e in età adolescenziale, con genitori e fratelli, era emigrato a Vasto. Nel 1807 sposò Caterina Vallone dalla quale ebbe quattro figli. Morì, forse stroncato dall’epidemia petecchiale, a circa 30 anni il 16 settembre del 1817 a Vasto. Caterina era nata a Vasto il 24 novembre 1789 ed era figlia di Pietro Vallone e Teresa Giovanetta. Da Gilberto e Caterina, nacquero Vincenzo (8.6.1808), Giuseppe (6.7.1810), Maria Teresa (15.10.1812) e Raffaele (16.09.1815). Vincenzo sposò Annunziata di Fermo, mentre Maria Teresa sposò Giovanni Pisani.
Giuseppe il secondogenito nel 1836 sposò Maria Nicola (detta Marianna) De Lelli dalla quale ebbe tre figlie: Francesca Paola (1837) morta in fasce, Brigida (1838) e Giulia (1841). In seguito rimase vedovo e intorno al 1847 prese in moglie Rita Pietrocola, una donna di casta nobile.
Rita Pietrocola (all'anagrafe Maria Rita) era nata a Vasto il 15 aprile del 1828 da Antonio e da Maria Teresa De Meis. Antonio Pietrocola (1788-1844) era figlio di Nicola (1750-1817) e Michelina Laccetti (1756-1822). Maria Teresa De Meis (1792-1877) era figlia di Cassiodoro (1768-1828) e Elena Gissi (1769-1839). I fratelli di Rita furono Michele (1822), Maria Francesca (1825) e Francesco Paolo (1833).
Rita era cugina di secondo grado di Dante Gabriel Rossetti il famoso pittore e poeta britannico.
| Pietro Pietrocola 1704-1783 sposato nel 1737 con Domenica Miscione | ||
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| Francesca Pietrocola (1743-1817) sposata nel 1764 con Nicola Rossetti |
Nicola Pietrocola (1750-1817) sposato con Michelina Laccetti (1756-1822) |
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| Gabriele Rossetti (1783-1854) sposato nel 1826 con Francesca Polidori (1801-1886) |
Antonio Pietrocola (1788-1844) sposato con Maria Teresa De Meis (1792-1877) |
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| Dante Gabriele Rossetti (1828-1882) | Rita Pietrocola (n.1828) | |
Giuseppe Tupone era proprietario terriero ed era direttore di una banca a Vasto. Rita e Giuseppe ebbero sei figli, quattro maschi e due femmine e vivevano una vita molto agiata. Intorno all'anno 1847 nacque Federico e poi due anni dopo, il 7 agosto del 1849, Emilia. Verso il 1851 Raffaele poi il 7 dicembre del 1853 Guglielmo e il 4 febbraio del 1856 Filippo. Infine, il 3 dicembre del 1857 nacque l'ultima figlia Annamaria.
Fotografie di donne sconosciute
da sin. Maria, Checchina e signora seduta - in alto un'altra vecchia foto di gruppo di signore
Album di Elvira Tupone di Filippo e Maria Spinosa
Verso il 1860, alla venuta delle truppe garibaldine in Italia, Giuseppe nascose tutti i soldi della banca in delle botti per il bucato. All'epoca si usava lavare la biancheria mettendola in una botte con acqua, bucato e cenere. Quindi nascose il denaro sotto il bucato e si mise di guardia ad esso con una spada in mano e così mise in salvo la sua banca.
Nel 1875 Giuseppe perse tutto il patrimonio giocando a zecchinetta (gioco d'azzardo con le carte). Nella puntata era compresa anche la sua villa a Vasto e lo stipendio di un anno. Per fortuna la legge vietava la possibilità di togliere al perdente la casa che era della famiglia e lo stipendio futuro che furono mantenuti.
A quel punto tutto era crollato nella famiglia Tupone tanto che Giuseppe cadde in depressione e il 5 ottobre 1875 si suicidò. Rita dopo pochissimo tempo morì di "crepacuore". Giulia e Brigida le sorelle maggiori presero i voti e si ritirarono a vita monacale.
Federico, Raffaele e Filippo intrapresero la carriera militare, mentre Guglielmo, che allora studiava presso un seminario cattolico, ed era predestinato al sacerdozio, dovette lasciare la scuola per impossibilità di pagare la retta.
I fratelli misero in vendita la villa e l'orto di Vasto e con il ricavato poterono pagare le doti per far sposare le sorelle rimaste, Emilia e Annamaria. Emilia sposò il Cav. Spinosa Belisario e si trasferì da lui a Cappelle sul Tavo nei pressi di Pescara. Annamaria sposò invece il barone Cianfrini De Fibbioni Gaetano e si trasferì nella sua casa a L'Aquila.
La carriera militare, la vergogna di esser diventati di colpo nulla tenenti e il non aver più punti di riferimento comuni a Vasto, portò i fratelli ad allontanarsi l'uno dall'altro. Per ulteriori informazioni sui Pietrocola visitare il sito www.pietrocola.com dove troverete un albero genealogico dei Pietrocola
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